DARE NOME ALLA VIOLENZA

DARE NOME ALLA VIOLENZA

Progetto La violenza di genere che non degenera

DARE NOME ALLA VIOLENZA

Le sue varie manifestazioni

(prima parte)

L’importanza di riconoscere già dai primissimi segnali la violenza nelle sue varie manifestazioni può fare la differenza in termini preventivi e di tutela della persona. Ecco allora una breve descrizione circa le sue varie forme. Il fatto che vi siano anche manifestazioni meno “evidenti” od eclatanti non deve trarre in inganno sulla gravità della violenza stessa in quanto ogni sua forma può portare a gravi conseguenze per la salute psicofisica dell’individuo.

La violenza domestica agita dal partner nella relazione intima si riferisce a danni fisici, sessuali o psicologici procurati al/alla partner che li subisce.  La violenza agita da parte di un partner è trasversale per quanto riguarda il genere tuttavia nella maggior parte dei casi a subirla è la donna. Svariate sono le forme di violenza che possono essere più o meno dirette e quindi per questo causare confusione nella vittima che può non riconoscerle nell’immediato; definiamole meglio:

La violenza fisica è l'uso intenzionale della forza fisica che può avvenire spingendo, soffocando, scuotendo, schiaffeggiando, bruciando …

La violenza sessuale che può andare dall’uso della forza fisica per costringere una persona a compiere involontariamente un atto sessuale al contatto sessuale senza consenso comprendendo qualsiasi forma di molestia sessuale. Inoltre è violenza sessuale un tentativo o un atto sessuale compiuto che coinvolga una persona che a causa di malattia, disabilità o influenza di alcol o altre droghe, non è in grado di comprendere la natura o la condizione dell'atto o esprimere il rifiuto.

La violenza psicologica/emotiva traumatizza la vittima con atti, minacce di atti o tattiche coercitive, ad esempio umiliando e denigrando la vittima portandola ad un crollo dell’autostima che alimenta il circolo vizioso della violenza. E’ violenza psicologica anche il controllo ossessivo e coercitivo della vittima imponendo ciò che deve o non deve fare, trattenendo informazioni, isolando la vittima da amici e familiari, negando l'accesso a denaro o altre risorse. 

Lo stalking: si riferisce generalmente a comportamenti molesti o minacciosi che un individuo intraprende insistentemente, come l'invio di regali indesiderati alla vittima, il seguire o attendere la vittima, il danneggiamento o la minaccia di danneggiare la proprietà della vittima, comparendo nella casa o nel luogo di lavoro della vittima indesideratamente, diffamare la vittima o molestare la vittima via Internet pubblicando informazioni personali.  Stalking e violenza del partner o ex partner nella relazione intima possono coesistere.

L’equipe multidisciplinare di professionisti volontari dell’A.I.P.C. è specializzata nel trattamento della violenza da parte del partner nella relazione intima (IPV). Offre percorsi specifici sia in presenza che a distanza anche nel periodo estivo ai quali si può accedere dal 1° agosto fino al 1° settembre 2019 contattando il centro di ascolto e orientamento psicologico e legale per le vittime e autori di violenza e stalking via mail all’indirizzo info@offender.eu, al numero 3924401939 dalle 12:00 alle 16:00 nello stesso orario sarà attivo anche il servizio di ascolto e consulenza tramite la APP OFFENDER scaricabile gratuitamente nella versione Android da Google Play e nella versione IOS da APP Store.

                                                                                  FINE PRIMA PARTE

Dott. Massimo Lattanzi, psicoterapeuta, Presidente A.I.P.C., dottore di ricerca in scienze forensi

Nella seconda parte sarà affrontato il protocollo trattamentale A.I.P.C. per la prevenzione e il contrasto alle varie forme di violenza, applicato da anni su vittime ed autori.

Riproduzione riservata AIPC Editore 2019

Al momento è in atto il progetto “La violenza di genere che non degenera” vincitore del bando finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari Opportunità. I finanziamenti permettono di offrire il protocollo A.I.P.C.© a tutte le persone colpite dalla violenza, in particolare i presunti autori di violenza e stalking.