Sintesi Workshop. La centralità del trattamento delle persone violente per una efficace prevenzione. Quinta parte.

Sintesi Workshop. La centralità del trattamento delle persone violente per una efficace prevenzione. Quinta parte.

Generale

Sintesi Workshop: La centralità del trattamento delle persone violente per una efficace prevenzione (quinta parte)

Nell’ambito del progetto “La violenza di genere che non degenera”, vincitore del bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità (2017), per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e contrasto della violenza verso le donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul – Linea C) Programmi di trattamento degli uomini maltrattanti:

Si è tenuto il 17 aprile 2020 - Workshop a distanza gratuito “La centralità del trattamento delle persone violente per una efficace prevenzione” – Il protocollo scientifico integrato A.I.P.C. - ®OFFENDER. Il Workshop è stato organizzato dall’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia


Presentazione dei dati del sondaggio Coronavirus e Violenza A.I.P.C. a cura di Valentina Lotti
Dopo aver ringraziato la dott.ssa Cursaro, la moderatrice Elisabetta Pagani ha introdotto la presentazione dei dati relativi al sondaggio effettuato dall'A.I.P.C. sulla percezione della violenza ai tempi del Coronavirus: "Il sondaggio è composto da 9 domande che trattano diversi aspetti tra cui: la percezione sulla risposta delle forze dell'ordine, sulla risposta dei centri antiviolenza, sull'aumento o meno della violenza in questa situazione di emergenza Coronavirus e così via".

Il Dottor Lattanzi si inserisce, prima di passare la parola alla dott.ssa Valentina Lotti, tirocinante dell’A.I.P.C., per far emergere un passaggio importante circa la decennale collaborazione con il Dottor Cantone, con il quale lavora in sinergia, nel lavoro con i presunti autori anche presso le case circondariali, di cui Cantone è stato un ‘apripista’ per l’associazione.

Prende la parola la dott.ssa Lotti che descrive i risultati del sondaggio effettuato dall’A.I.P.C. Tra i dati riscontrati risulta con interesse che la convivenza forzata causi la violenza nel 100% dei soggetti . Altri dati importanti riguardano gli item 8 e 9, entrambi collegati tra loro, in quanto analizzano il bisogno di un potenziamento dei centri per le vittime di violenza e dei centri per gli autori di violenza. In entrambi i casi la percezione di questo potenziamento è stata riscontrata come necessaria soprattutto dalle donne, rispetto agli uomini e, in particolare, dalle donne del Centro Italia.
La dott.ssa Lotti successivamente dichiara che: “E’ stato riscontrato, come secondo dato più significativo, un bisogno di potenziamento dei centri antiviolenza nelle donne del Sud e delle Isole che supera l'85 % aggirandosi intorno circa all'87%. Al contrario, per quanto riguarda, invece, il potenziamento dei centri per gli autori di violenza, il dato è circa del 10% minore nelle donne del Sud e delle Isole. Dunque ci si è chiesti come mai le donne del Sud richiedano un potenziamento dei centri antiviolenza ma non pongano la stessa attenzione sul potenziamento dei centri per gli autori di violenza, come invece riscontrato nelle regioni del Centro Italia.”

Contributi della platea (prima parte)

Avviandosi alla conclusione del workshop il dottor Lattanzi raccoglie alcune domande e interventi dei partecipanti.

 La prima domanda proviene dalla dott.ssa Salvina Mazzamuto, psicologa e criminologa, cedendole la parola: "Interessantissimo il tutto anche perchè  dovrei avviare un progetto per la prevenzione e la riabilitazione dei sex-offender nel carcere presso cui svolgo attività e devo dire che trovo fondamentale l'attenzione che viene attribuita (oltre al livello culturale) alle emozioni. A tal proposito mi chiedevo, al di la della misurazione fisiologica, quali altri interventi pratici vengono svolti e quali altri strumenti vengono utilizzati per l'elaborazione delle emozioni nei legami affettivi disfunzionali".

Le risponde il Dottor Massimo Lattanzi: " Il nostro protocollo inizialmente si chiamava Mente-Cervello-Corpo perché partendo dal presupposto delle ricerche e dei dati delle evidenze scientifiche e neuroscientifiche, le memorie implicite risultavano fondamentali. Non a caso noi, infatti, prestiamo notevole attenzione alla comunicazione del corpo e lavoriamo sia a livello fisiologico sul tono muscolare attraverso il training, sia anche sul corpo proprio. Speriamo a breve che quest'approccio corporeo (anche grazie all'aiuto del dottor Cantone) sul senso motorio possa essere applicato, non solo nella nostra associazione, ma anche nelle case circondariali data l'esperienza nell'ambito".

Il Dottor Cantone integra confermando che: " Anche che in carcere abbiamo lavorato con le emozioni con i ristretti, in gruppo, dunque lo facciamo costantemente a seconda del nostro modello di riferimento psicologico". Da direttore penitenziario, in base alla mia esperienza e alla percezione avuta nel tempo, secondo me, occorre attribuire un’attenzione sempre maggiore alla dinamica dei corpi anche in carcere. In fondo il racconto del carcere è un racconto prima di tutto un racconto di corpi”. 

Nel lavoro sugli autori di violenza, la dott.ssa Cursaro, avvocato e mediatore familiare, ricorda come sia fondamentale l’importanza dell’ascolto e del rapporto fiduciario che si riesce ad istaurare con chi agisce condotte violente grazie a percorsi integrati. Non lavorare solo sulla vittima ma  anche sulla sorgente, quindi sulla causa di quello che è il  malessere, quella che è la patologia relazionale, quella che è la causa della violenza.

Sintesi Workshop: “La centralità del trattamento delle persone violente per una efficace prevenzione” (prima parte) https://www.offender.eu/news/Centro-Presunti-Autori-Sintesi-Workshop.-La-centralit%C3%A0-del-trattamento-delle-persone-violente-per-una-efficace-prevenzione.-prima-parte.html

Sintesi Workshop: “La centralità del trattamento delle persone violente per una efficace prevenzione” (seconda parte) https://www.offender.eu/articoli/Centro-Presunti-Autori-Sintesi-Workshop:-La-centralit%C3%A0-del-trattamento-delle-persone-violente-per-una-efficace-prevenzione-(seconda-parte).html

Sintesi Workshop: “La centralità del trattamento delle persone violente per una efficace prevenzione” (terza parte) https://www.offender.eu/news/Delitti-Familiari-Sintesi-Workshop.-La-centralit%C3%A0-del-trattamento-delle-persone-violente-per-una-efficace-prevenzione-terza-parte.------.html

Sintesi Workshop: “La centralità del trattamento delle persone violente per una efficace prevenzione” (quarta parte) https://www.offender.eu/articoli/Delitti-Familiari-Sintesi-Workshop:-La-centralit%C3%A0-del-trattamento-delle-persone-violente-per-una-efficace-prevenzione-(quarta-parte).html

Il con-tatto ai tempi del coronavirus. (ultima parte) https://www.offender.eu/articoli/Delitti-Familiari-Il-con-tatto-ai-tempi-del-coronavirus.-(ultima-parte).html

Il profilo di comunità e delle persone violente ai tempi del coronavirus. https://www.offender.eu/articoli/Generale-Il-profilo-di-comunit%C3%A0-e-delle-persone-violente-ai-tempi-del-coronavirus..html

Le relazioni violente, in una società draconiana, ai tempi del coronavirus https://www.offender.eu/articoli/Centro-Presunti-Autori-Le-relazioni-violente,-in-una-societ%C3%A0-draconiana,-ai-tempi-del-coronavirus.html

Centro Italiano trattamento delle relazioni violente https://www.offender.eu/news/Centro-Presunti-Autori-Centro-Italiano-trattamento-delle-relazioni-violente-.html

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