Una mentalità abusante. La lettura Bancfroftiana (terza parte).

Una mentalità abusante. La lettura Bancfroftiana (terza parte).

Campagna #noirestiamoattivionline

Una mentalità abusante. La lettura Bancfroftiana (terza parte).

Ci troviamo davanti ad una duplicità, da una parte il bambino prova un forte odio verso un padre abusante, fisicamente spaventante, mentre dall’altra si trova una figura idealizzata, con il conseguente rivolgere verso di sé o verso la madre la colpa degli abusi e dei litigi.  Succede spesso che alcuni uomini semplicemente scompaiono dalle vite dei loro figli come se il bambino fosse un problema della donna.
A primo impatto inoltre i bambini potrebbero anche sembrare stare meglio quando l’abusante se ne va dalle loro vite piuttosto che continuare nella relazione maltrattante e manipolatoria, ma un’analisi più attenta ha mostrato invece come entrambe queste alternative risultano essere deleterie per i bambini. 

Quando un padre abusivo scompare, i bambini mostrano prima di tutto forti e dolorosi sentimenti di abbandono e rifiuto. In altri casi invece non accettando la separazione dalla madre, il padre abusante potrebbe iniziare ad usare i bambini come pedine nel gioco contro la madre, minacciandola per farla tornare indietro con il mito di «riunire la famiglia».

Ci sono differenti tipologie di uomini maltrattanti. Alla base, si può riscontrare un problema culturale, che riflette e rafforza le profonde disuguaglianze ed i diversi ruoli che la società attribuisce all’uomo ed alla donna. «L’uomo che pretende» è colui che pensa che tutto gli sia dovuto, che la partner debba essere sempre pronta a soddisfare i suoi bisogni, a servirlo e riverirlo. La partner si sente inadeguata, pensa che niente di quello che faccia sia corretto. 

Gli atteggiamenti messi in pratica dall’uomo comprendono la critica ed il giudizio costante nei confronti della compagna, il mancato equilibrio nel dare e nell’avere facendo richieste di supporto emotivo e attenzioni che non saranno contraccambiate, l’esagerazione e la sopravvalutazione di sé stesso ed infine il rovesciamento della realtà facendo apparire la donna come egoista, nel caso in cui i bisogni di lei non coincidano con i suoi.
Si arrabbia se gli vengono fatte delle richieste, tende a ridurre il controllo sulla partner soltanto se lei soddisfa completamente i suoi bisogni. Permette alla donna di avere amicizie e di impegnarsi nella carriera, a costo che non interferiscano con le sue pretese. Parla con estrema sicurezza, indipendentemente da ciò di cui si discute, considerando le opinioni altrui come dei «fastidi» e cercando di plasmare il pensiero della partner nel proprio. 

La modalità di controllo che mette principalmente in atto consiste nel portare la donna a pensare come pensa lui, a plasmare il suo pensiero, poiché interessato esclusivamente all’imposizione delle sue idee.
«Il torturatore freddo» è invece in grado di aggredire psicologicamente la propria donna senza nemmeno alzare il tono di voce. 

Usa atti minori di violenza fisica, poiché concentra il proprio modus operandi nel praticare profonde ferite psicologiche nella donna. Non tollera assolutamente che la partner abbia relazioni significative ed utilizza qualunque tipo di strategia per rovinare o stroncare i rapporti di quest’ultima con amici e/o parenti, impedendole di vederli, di sentirli o comunque di averci a che fare. Molte volte è geloso ed accusa la partner di tradimento, di guardare gli altri uomini e la offende con termini sessuali e volgari.
La donna, vittima di questi attacchi, vive un’esperienza traumatica molto forte che può essere paragonata ad un’aggressione sessuale. 

Questo articolo rientra nelle attività del progetto “La violenza di genere che non degenera”, vincitore del bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità (2017), per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e contrasto della violenza verso le donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul – Linea C) Programmi di trattamento degli uomini maltrattanti.

Coronavirus, l’associazione che cura gli uomini violenti: «Rischiamo di non riaprire» https://www.corriere.it/cronache/20_aprile_29/coronavirus-l-associazione-che-cura-uomini-violenti-rischiamo-non-riaprire-41b4bd90-8928-11ea-8073-abbb9eae2ee6.shtml?&appunica=true&fbclid=IwAR0xRfQ8wVh4GAKuBMUSYJ8ayVF6fE8gDCM69XcoGhfTEN10rooeLzAXkNQ

Centro Italiano trattamento delle relazioni violente https://www.offender.eu/news/Centro-Presunti-Autori-Centro-Italiano-trattamento-delle-relazioni-violente-.html

Centro Presunti autori di violenza e stalking https://www.offender.eu/news/Centro-Presunti-Autori-Offender:-Centro-Presunti-autori-di-violenza-e-stalking.html

Una mentalità abusante: La lettura Bancfroftiana (prima parte) https://www.offender.eu/news/campagna-noirestiamoattivionline-Una-mentalit%C3%A0-abusante:-La-lettura-Bancfroftiana-(prima-parte)..html

Brava persona, bravo ragazzo e violento omicida. (prima parte). https://www.offender.eu/articoli/Centro-Presunti-Autori-Brava-persona,-bravo-ragazzo-e-violento-omicida.-prima-parte.html

Brava persona, bravo ragazzo e violento omicida. La matrice della manipolazione https://www.offender.eu/articoli/Centro-Presunti-Autori-Brava-persona,-bravo-ragazzo-e-violento-omicida.-La-matrice-della-manipolazione.html

Rifiuto tossico. Stalker e trattamento: prigione o terapia - prima parte https://www.offender.eu/articoli/Centro-Presunti-Autori-Rifiuto-tossico.-Stalker-e-trattamento:-prigione-o-terapia---prima-parte.html

Sintesi Workshop: “La centralità del trattamento delle persone violente per una efficace prevenzione” (ultima parte) https://www.offender.eu/news/-Sintesi-Workshop.-La-centralit%C3%A0-del-trattamento-delle-persone-violente-per-una-efficace-prevenzione.-ultima-parte.html

Il con-tatto ai tempi del coronavirus. (ultima parte) https://www.offender.eu/articoli/Delitti-Familiari-Il-con-tatto-ai-tempi-del-coronavirus.-(ultima-parte).html

Il profilo di comunità e delle persone violente ai tempi del coronavirus. https://www.offender.eu/articoli/Generale-Il-profilo-di-comunit%C3%A0-e-delle-persone-violente-ai-tempi-del-coronavirus..html

Le relazioni violente, in una società draconiana, ai tempi del coronavirus https://www.offender.eu/articoli/Centro-Presunti-Autori-Le-relazioni-violente,-in-una-societ%C3%A0-draconiana,-ai-tempi-del-coronavirus.html

Centro Presunti autori di violenza e stalking: Sportello telefonico: 0644246573 - WhatsApp 3920666515 - Mail: info@offender.eu 

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Bibliografia

Bancroft, L. (2015). Why does he do that? Inside the minds of angry and controlling men. Berkley Books, New York.

Eagle, M.N. (2012). Da Freud alla psicoanalisi contemporanea. Raffaello Cortina Editore, Milano

Fairbairn, W. R. (1977). Studi psicoanalitici sulla personalità. Editore Boringhieri, Torino

Tomasello, M. (2010) Altruisti nati. Perché cooperiamo fin da piccoli. Editore Boringhieri, Torino

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