La violenza: dall'eziologia al trattamento. La necessità di un protocollo scientifico. (prima parte)

La violenza: dall'eziologia al trattamento. La necessità di un protocollo scientifico. (prima parte)

Progetto la violenza di genere che non degenera

La violenza: dall'eziologia al trattamento. la necessità di un protocollo scientifico. (prima parte)

L’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia (A.I.P.C.) è una O.D.V., fondata nel 2001, che si occupa prevalentemente di prevenzione e contrasto alla violenza. 

L’equipe multidisciplinare di professionisti volontari dell’A.I.P.C. ha l’obiettivo dell’applicazione dal 2011 del protocollo scientifico integrato ® Offender, che sia unitario e replicabile e soprattutto prospetti una possibilità di raccolta dati che apra nuove strade nella ricerca, con lo scopo di migliorare la pratica clinica nel campo della violenza e dello stalking e, in particolare, per ciò che concerne la prevenzione. 

Il focus teorico del nostro protocollo che si appoggia in primis alla psico- traumatologia e agli studi relativi alla trasmissione intergenerazionale della violenza.

Considerando l’impatto del trauma da diversi punti di vista, tra cui quello relazionale, emotivo, cognitivo e psico-corporeo, ne deriva una pratica clinica che pone particolare attenzione alla disregolazione emotiva prodotta dalla riattivazione dell’esperienza traumatica che si esprime attraverso dinamiche disfunzionali interne (ansia, depressione, alterazioni dell’umore) ed esterne (acting out), che a lungo andare hanno strutturato l’individuo e regolato la sua omeostasi, psichica e fisiologica. 

Il lavoro sulla disregolazione emotiva è finalizzato a riportare il tono di attivazione neuro-fisiologica all’interno della finestra di tolleranza, nelle fasi di iper-arousal o ipo-arousal, che risulta essere di fondamentale rilevanza nella prevenzione delle recidive di comportamenti aggressivi e violenti.

Il Protocollo scientifico integrato A.I.P.C.  ®Offender ha come obiettivo principale il contenimento dell’agito violento nelle persone con una disregolazione emotiva elevata nelle relazioni interpersonali.

Si basa su strumenti scientifici di assessment e valutazione psicodiagnostica e psicofisiologica che stanno accertando l’eziologia delle condotte violente nelle assenze, nei traumi e in un accudimento fallimentare da parte dei caregiver, in particolare è emerso che la mancata soddisfazione del bisogno fondamentale di appartenenza (carenza di accudimento e di contatto fisico) nel periodo primale (prenatale e postnatale fino all’età scolare) genererebbe una sorta di matrice cerebrale.

Il protocollo applicato è quello scientifico integrato A.I.P.C, centrato sulla persona, standardizzato e validato su un campione di centinaia di persone tra vittime, autori e familiari; il protocollo riesce a contenere circa il 70% delle ideazioni e dei comportamenti violenti e persecutori; riduce la recidiva migliorando la qualità della vita delle vittime e degli autori di violenza. Nello specifico prevede successivamente alla presa in carico una valutazione psicodiagnostica è psicofisiologica.

Il protocollo ha come obiettivo il superamento del comportamento e dell’agito violento da parte degli uomini violenti, della difficoltà nel canalizzare le emozioni e gestire la comunicazione e le relazioni. Gli uomini acquisiranno strumenti di cambiamento per costruire relazioni affettive sane e funzionali non connotate più dalla violenza; riduzione della recidiva del comportamento violento e prevenzione degli agiti violenti.

Si intende applicare il protocollo dedicato agli autori di violenza nelle relazioni affettive essenzialmente per la regione Lazio e Abruzzo e sul territorio nazionale laddove emerga una richiesta specifica da parte dei centri antiviolenza che volessero usufruire di un intervento specialistico in presenza e a distanza sugli uomini autori di violenza. Lo sportello di ascolto ed orientamento psicologico per vittime ed autori di violenza offre dal 2001 un’ampia gamma di servizi e consulenze, con il progetto si conta di poter ampliare ulteriormente i servizi. 

Il Centro è aperto a tutte le persone senza distinzione di genere che stanno vivendo una relazione disfunzionale e violenta. I professionisti volontari del Centro sono disponibili ad eventuali collaborazioni con liberi professionisti, enti pubblici e privati.

Per appuntamenti ed informazioni

Numero Nazionale 06442426573 (dal lunedì’ al venerdì’ orario 09:00_19:00)

Numero Nazionale 39 392 440 1930 (festivi e fine settimana orario 12:00_16:00)

Sito: www.offender.eu   Mail: info@offender.eu

Questo articolo rientra nelle attività del progetto “La violenza di genere che non degenera”, vincitore del bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità (2017), per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e contrasto della violenza verso le donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul – Linea C) Programmi di trattamento degli uomini maltrattanti.

AIUTACI AD AIUTARTI

Dona il tuo 5 X 1000 all’A.I.P.C. C.F. 97238660589, un’equipe di professionisti volontari cha dal 2001 applicano strumenti scientifici integrati alla prevenzione e contrasto di ogni forma di violenza.  

Vuoi restare aggiornato su ricerche, pubblicazioni ed eventi formativi su violenza e stalking? Iscriviti alla nostra newsletter https://mailchef.4dem.it/app/landingpage/view/91z/1x

Riproduzione riservata ©A.I.P.C. Editore 2020