L’illusione narcisistica di una famiglia perfetta (casi clinici) seconda parte

L’illusione narcisistica di una famiglia perfetta (casi clinici) seconda parte

LA NECESSITÀ DI UN PROTOCOLLO SCIENTIFICO.

L’illusione narcisistica di una famiglia perfetta (casi clinici) seconda parte

Nella prima parte dell’articolo ci siamo soffermati sulla definizione dell’Illusione Narcisistica della Famiglia Perfetta, con una particolare attenzione su cosa definisce una personalità narcisistica e come alcuni individui rientrano in questo “range” di persone. Per leggere l’articolo cliccare nel link qui riportato. https://www.offender.eu/articoli/Delitti-Familiari-L’illusione-narcisistica-di-una-famiglia-perfetta-(prima-parte).html

SAVE THE DATE 19 novembre 2020 ore 15_18, in modalità ibrida di terrà il CONVEGNO "La VIOLENZA è CIRCOLARE e VISCERALE"

Sarà anche presentata la pubblicazione scientifica "La matrice traumatica della violenza", uno studio durato oltre due anni condotto dall'equipe multidisciplinare dei professioni volontari dell'A.I.P.C, entrambe le attività rientrano nelle attività del progetto “La violenza di genere che non degenera”, vincitore del bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità (2017), per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e contrasto della violenza verso le donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul – Linea C) Programmi di trattamento degli uomini maltrattanti.

In questa parte saranno riportati ulteriori stralci di testimonianze raccolte dai professionisti volontari dell’equipe multidisciplinare dell’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia.

L. è la prova di cosa succede quando il legame simbiotico con la madre continua nonostante la crescita. Il bambino quando nasce ha bisogno della madre per sopravvivere, e questo genera una forte relazione di reciproca seduzione narcisistica che protegge il neonato. Tale legame simbiotico viene reciso quando durante la crescita il bambino è spinto ad esplorare da solo l’esterno. Quando questo non succede e il legame non si rompe, nascono le percezioni illusorie della famiglia perfetta. Perché? L’egoismo dei genitori che non hanno voluto lasciar andare il bambino porta quest’ultimo a ritrovarsi in un circolo vizioso all’interno del quale l’unico luogo rassicurante è la famiglia, l’unico posto dov’è possibile ricevere gratificazione e affetto. In realtà è solo un’imposizione, una manipolazione dettata dal non voler lasciare andare via il bambino, controllarlo per i suoi scopi.

Il figlio quindi cresce nel cammino dei genitori senza avere la possibilità di scegliere per la sua vita: è una strada dove non si può sbagliare, non si possono commettere errori perché sennò non sarebbe possibile essere perfetto. La famiglia non è più quindi sede di affetto e amore, ma di prevaricazione, di maltrattamenti e abusi. Questi individui, derubati della loro vita, “ripiegano su se stessi la loro onnipotenza” rovesciando sugli altri il controllo a cui sono stati sottoposti. Si crea per diretta conseguenza un modello difettoso all’interno del quale le persone ricercano nei rapporti con gli altri quella immagine che rimanda alla propria famiglia, quel ritratto dove non si sentiranno più sbagliati ma anzi saranno loro a prevaricare sull’altro, non vestendo più la pelle del bambino imperfetto. Per celare il dolore si diventa il narcisista perverso che cerca di colmare il senso di vuoto dentro di sé attraverso relazioni a loro volta perfette, impresa impossibile perché l’amore, non avendolo mai conosciuto, è solo un’illusione.

L. riferisce come, essendo preda di una madre manipolatrice e prevaricatrice, la quale ha sottomesso la famiglia in un clima di odio e amore dando poco e togliendo tanto, si fosse convinta di essere lei l’unica sbagliata. L’unica che avesse colpe se sua madre non l’amava era lei, non abbastanza brava, non abbastanza capace. In sintesi, non abbastanza perfetta. Questo le ha impartito un senso di inadeguatezza che è possibile superare solo cercando di essere perfetti, perché quello era e continua ad essere l’unico modo per sentirsi amati, per essere accettati dalla famiglia, la stessa che dall’esterno sembra perfetta.

Quando questi individui iniziano la relazione con il proprio partner, trasferiscono i loro modelli di relazione nella coppia: viene quindi trasferito non solo tutto il bagaglio di ricordi dei comportamenti interpersonali dei loro genitori, ma anche il loro stesso modo di essere in relazione, sia con l’oggetto primario durante l’iniziale relazione duale, sia con gli altri. Questo genera il “rispecchiamento” dei modelli appresi durante la crescita nella relazione intrapresa con il nuovo partner.

SAVE THE DATE 19 novembre 2020 ore 15_18 in modalità ibrida di terrà il CONVEGNO "La VIOLENZA è CIRCOLARE e VISCERALE"

Sarà anche presentata la pubblicazione scientifica "La matrice traumatica della violenza", uno studio durato oltre due anni condotto dall'equipe multidisciplinare dei professioni volontari dell'A.I.P.C, entrambe le attività rientrano nelle attività del progetto “La violenza di genere che non degenera”, vincitore del bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità (2017), per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e contrasto della violenza verso le donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul – Linea C) Programmi di trattamento degli uomini maltrattanti.

Nella terza parte saranno riportati i risultati di un sondaggio sull’incidenza “dell’illusione narcisistica della perfezione familiare”.

Questo articolo rientra nelle attività del progetto “La violenza di genere che non degenera”, vincitore del bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità (2017), per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e contrasto della violenza verso le donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul – Linea C) Programmi di trattamento degli uomini maltrattanti.

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Bibliografia

AA.VV. (2007), La violenza come riconoscerla, prevenirla e gestirla, A.I.P.C. Editore – Roma. (esaurito);

AA.VV. (2009), Stalking, A.I.P.C. Editore – Roma (esaurito);

AA.VV. (2010), Violenza e Stalking: due facce della stessa medaglia, A.I.P.C. Editore – Roma. (esaurito);

AA.VV. (2011), Rifiuto tossico: stalker e trattamento, prigione o terapia? A.I.P.C. Editore – Roma. (esaurito);

AA.VV. (2012), Rischio morale: Amore un gioco pericoloso, A.I.P.C. Editore – Roma. (esaurito);

AA.VV. (2013), Stalking: Distacco, separazione e abbandono, A.I.P.C. Editore – Roma. (esaurito);

AA.VV. (2015), Il narcisismo perverso dalla famiglia alla coppia, A.I.P.C. Editore – Roma. (rimanenze limitate);

AA.VV. (2017), Verso un’eziologia delle relazioni violente. Uno studio clinico, psicodiagnostico e psicofisiologico.  A.I.P.C. Editore – Roma.

AA.VV. (2018), La violenza di genere che non degenera, A.I.P.C. Editore – Roma. (esaurito);

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