L’illusione narcisistica di una famiglia perfetta (casi clinici) prima parte

L’illusione narcisistica di una famiglia perfetta (casi clinici) prima parte

LA NECESSITÀ DI UN PROTOCOLLO SCIENTIFICO.

L’illusione narcisistica di una famiglia perfetta (casi clinici) prima parte

Nella prima parte dell’articolo ci siamo soffermati sulla definizione dell’Illusione Narcisistica della Famiglia Perfetta, con una particolare attenzione su cosa definisce una personalità narcisistica e come alcuni individui rientrano in questo “range” di persone. Per leggere l’articolo cliccare nel link qui riportato.

https://www.offender.eu/articoli/Delitti-Familiari-L’illusione-narcisistica-di-una-famiglia-perfetta-(prima-parte).html

In questa seconda parte riporteremo alcuni stralci di testimonianze raccolte dai professionisti volontari dell’equipe multidisciplinare dell’Associazione Italiana di Psicologia e Criminologia.

  1. racconta di un’infanzia passata a piangere quando i genitori litigavano e il padre era violento, e a gioire quando lui era normale: “Papà era il terrore di casa, però era il nostro idolo, lo amavo alla follia”. Un uomo tanto dolce con la figlia ma che nascondeva un comportamento violento, trovando sempre nuove scuse per uscire di casa fino a quando un giorno non tornò più. Questo abbandono del padre fu per F. un dolore talmente grande da non riuscire ad essere superato, portando la donna a rivivere questo abbandono nella storia con il suo compagno, che come il padre l’ha abbandonata nonostante lei lo amasse. Una delle più grandi sofferenze per queste persone è quella di percepire finalmente la loro famiglia come imperfetta rendendosi conto che tutto quello che hanno idealizzato non è mai esistito. A questo proposito, F. racconta che quando erano piccole e il padre picchiava la madre, sua sorella si metteva a pulire tutta casa per “colmare il disagio” provocato dai litigi, affermando che quando “si sentiva lo sporco la casa doveva essere perfetta e pulita”. Un’illusione di perfezione che F. rispecchia nella relazione con il marito, evidenziando come le sue relazioni personali e affettive siano inevitabilmente la conseguenza della sua esperienza passata: cerca di ritrovare le attenzioni non ricevute in passato dalla sua famiglia nel partner, il primo che la fa sentire amata. Con il partner ha l’illusione di poter creare una famiglia perfetta, quella che lei vedeva nei vicini ma che sentiva di non avere perché la sua non era una famiglia normale, concentrandosi più sulle apparenze che sulle emozioni e i sentimenti che vengono condivisi all’interno di una famiglia.

Il fenomeno che le esperienze vissute da bambino incidono sul futuro della persona viene confermato anche dalla storia di G., il quale racconta di come abbia applicato con sua figlia lo stesso comportamento che sua madre aveva verso di lui quando era bambino, ossia un atteggiamento severo, duro e molto composto, quasi al limite del controllo. G. riferisce di non aver avuto un bel rapporto con il padre, tanto che alla sua morte non si è presentato nemmeno al funerale “Non ho nemmeno idea di dove sia la sua tomba”, ma di non aver legato nemmeno con la madre in quanto tra i due genitori era sempre una disputa e lui non era una priorità. Quando i rapporti coniugali sono concentrati sulla coppia e sulle loro controversie, può succedere che si perda il legame con quello che significa essere un genitore, al punto che il figlio ne risente così tanto da influire sulla struttura del suo modello comportamentale.

Continua

Chiunque avesse vissuto o stesse vivendo un caso di I.N.P. familiare e volesse interrompere tali dinamiche oppure i rappresentanti dei centri Anti Violenza e i liberi professionisti che si occupano di violenza potrebbe scrivere una mail a esperto@offender.eu

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Bibliografia

AA.VV. (2007), La violenza come riconoscerla, prevenirla e gestirla, A.I.P.C. Editore – Roma. (esaurito);

AA.VV. (2009), Stalking, A.I.P.C. Editore – Roma (esaurito);

AA.VV. (2010), Violenza e Stalking: due facce della stessa medaglia, A.I.P.C. Editore – Roma. (esaurito);

AA.VV. (2011), Rifiuto tossico: stalker e trattamento, prigione o terapia? A.I.P.C. Editore – Roma. (esaurito);

AA.VV. (2012), Rischio morale: Amore un gioco pericoloso, A.I.P.C. Editore – Roma. (esaurito);

AA.VV. (2013), Stalking: Distacco, separazione e abbandono, A.I.P.C. Editore – Roma. (esaurito);

AA.VV. (2015), Il narcisismo perverso dalla famiglia alla coppia, A.I.P.C. Editore – Roma. (rimanenze limitate);

AA.VV. (2017), Verso un’eziologia delle relazioni violente. Uno studio clinico, psicodiagnostico e psicofisiologico.  A.I.P.C. Editore – Roma.

AA.VV. (2018), La violenza di genere che non degenera, A.I.P.C. Editore – Roma. (esaurito);

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